LA
DISIDRATAZIONE
Un
rischio che l'anziano può evitare
(a
cura della Regione Veneto e dell'ULSS n. 4 Alto Vicentino)
Nel
periodo estivo vi sono un serie di semplici e generali precauzioni
da adottare per evitare i rischi legati alla disidratazione,
in particolare per gli anziani. Ecco quali:
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Preferire
pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, preferendo la
pasta, frutta fresca e verdura; meglio evitare carni e frutta
secca
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Vestirsi
con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come
cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto
nelle ore con il sole più alto
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Quali
sono i segni e i sintomi di allerta in un anziano disidratato e quali
i provvedimenti da adottare?
La
patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità,
mancanza d'appetito, insonnia, capogiri o svenimenti nella stazione
eretta, crampi muscolari, palpitazioni.
In presenza di questi disturbi, che possono perdurare per giorni,
l'attivazione sistematica dei provvedimenti di prevenzione è
in genere sufficiente a risolvere la situazione |
In
caso di aggravamento si manifesterà:
- un
aumento della temperatura corporea con cute calda, secca ed
arrossata
- stato
di agitazione confusionale e deterioramento della coscienza
- mancanza
di respiro e in taluni casi anche nausea-vomito, mal di testa,
vertigini e ronzii alle orecchie e contrazione della diuresi
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In
tali casi vanno aggiunti alle norme di prevenzione sopra ricordate
i seguenti provvedimenti:
- tenere
la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato
- usare
un ventilatore per favorire l'evaporazione della pelle bagnata
- eseguire,
per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua
fresca sui polsi, fronte, collo, inguine
- porre
una borsa di ghiaccio sul capo
- integrare
i liquidi persi dando da bere acqua e sali minerali
- fare
frequenti docce senza asciugarsi
- raffreddare
la cute con dell'acqua o avvolgendo la persona colpita con un
panno fresco e bagnato
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allertando
contemporaneamente il sistema sanitario (Medico di medicina generale,
guardia medica o 118) in caso di :
- stato
di incoscenza
- temperatura
corporea > 40°
- gravi
disturbi respiratori o cardiocircolatori
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Ricordare
che alcune persone sono più a rischio di altre:
- chi
ha problemi di deglutizione
- chi
ha problemi di comprensione o di comunicazione
- chi
ha ridotta destrezza manuale e autonomia
- chi
assume più di 4 farmaci al giorno, in particolare chi fa
uso di lassativi e diuretici
Inoltre
alcune condizioni rappresentano un buon presupposto per la disidratazione,
quindi chi è affetto da:
febbre, diarrea e vomito, demenza o delirium, lesioni da decubito,
sepsi, infezioni vie urinarie e respiratorie, diabete, ictus, litiasi
renale,
deve essere maggiormente controllato |
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