|
Il_gemellaggio
E’
stata la naturale conclusione di una serie di incontri di lunga data, la cerimonia
di gemellaggio che si è tenuta fra sabato 23 e domenica 24 settembre
scorso fra le comunità di Villaverla e di Tuglie, in provincia di Lecce.
Incontri cordiali, spettacoli folcloristici, celebrazione liturgica a Novoledo,
cerimonia ufficiale nel municipio di Villaverla e partecipazione a un convivio
festoso sono stati i principali momenti che hanno sancito l’amicizia e
la collaborazione fra le due località pur così fra di loro distanti.
I primi contatti fra cittadini delle due borgate si erano avuti fin dal 1983,
in occasione di un gemellaggio realizzato dalla FIDAS provinciale di Vicenza
con la FIDAS di Lecce. In quella circostanza numerosi donatori di sangue di
Villaverla hanno partecipato alla manifestazione, e fra loro il futuro sindaco
di Villaverla Maria Elisabetta De Toni, che allora come assessore ha rappresentato
l’Amministrazione Comunale di Villaverla nel corso della cerimonia.
Da quella data non tanto le relative Amministrazioni Comunali, quanto piuttosto
i relativi gruppi di donatori hanno sempre mantenuto vivi i contatti e scambiate
visite che, pur senza ufficialità, hanno sempre più rafforzato
i legami e la collaborazione sia fra i gruppi stessi che fra i singoli donatori,
con scambi di amicizie e reciproca ospitalità. Questi legami si sono
maggiormente rafforzati quando alcuni cittadini di Tuglie si sono trasferiti
ad abitare a Villaverla, fermandosi a svolgere fra noi la loro attività
lavorativa.
Recentemente si sono svolti due importanti scambi: i due gruppi dell’associazione
Donatori di Sangue hanno stretto tra loro a Villaverla un gemellaggio nel marzo
del 2003; successivamente nel giugno 2005 si è svolto un altro incontro,
stavolta a Tuglie, in occasione del 25° anniversario della fondazione della
locale associazione FIDAS. Inoltre nel corso di quest’anno è stato
rivolto un invito ufficiale all’Amministrazione di Tuglie, che ha partecipato
alla cerimonia della inaugurazione della nostra nuova sede municipale.
Il gemellaggio fra Villaverla e Tuglie in questo contesto assume un significato
particolare in quanto, proseguendo per la via già tracciata dai gruppi
di donatori di sangue associati alla FIDAS, pone in diretto contatto due paesi
dalle tradizioni, dagli usi, dai prodotti, dal clima notevolmente diversi, e
questo incontro permette uno scambio culturale che abbraccia settori differenti
ma sempre di notevole importanza sia dal punto di vista storico, che gastronomico,
o culturale, o di esperienze di vita e di visione del mondo.
Si tratta di due realtà che ancor oggi presentano caratteristiche diverse:
Tuglie, che è ancora caratterizzato da un’economia sostanzialmente
agricola, è ancora molto legato alla tradizione, con forte attaccamento
alla terra, alle manifestazioni folcloristiche, alla religiosità tradizionale
che si manifesta anche con tipiche processioni per le contrade del paese; Villaverla,
che dal secondo dopoguerra è andata lentamente perdendo il suo carattere
prevalentemente agricolo e ha trasformato la propria economia, che oggi ha assunto
caratteri di tipo industriale; e questo cambiamento ha comportato la scomparsa
di tante tradizioni legate al mondo agricolo (rogazioni, tridui, ottavari, processioni
..) e ha anche assopito quell’affiatamento che legava un tempo tra loro
gli addetti all’attività agricola, portando ad un individualismo
più accentuato.
Ora l’avvicinare e il gemellare queste due differenti realtà risulta
un completarsi reciprocamente, un incontrarsi per conoscersi più a fondo
e quindi comprendersi con maggiore chiarezza, e un invito ad abbattere eventuali
pregiudizi reciproci che impedirebbero di sentirci tutti figli della stessa
umanità e membri della stessa nazione.
L’avvicinare gente del nord con gente del sud ci porta a familiarizzare,
a creare nuove amicizie e intese, a rapportarci fra di noi con una più
ampia apertura mentale.
I due paesi, pur se situati geograficamente in parti d’Italia assai lontane
tra loro, sono comunque accomunati da valori saldi di solidarietà in
una dimensione di grande umanità quale quella della donazione del sangue.
In questi ultimi anni, grazie alla intermediazione delle rispettive Associazioni
FIDAS, si è avuta la possibilità di instaurare relazioni di reciproco
scambio, nella condivisione sincera di intenti comuni. Le due comunità
continueranno di certo ad operare, come finora hanno fatto, con spirito di abnegazione,
e cementeranno maggiormente il loro rapporto nel legame di relazione e amicizia
che si è sancito con il gemellaggio.
|