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LOTTA AL BRUCO AMERICANO

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COMUNICATO STAMPA
Villaverla, 20 agosto 2003


LOTTA AL BRUCO AMERICANO
Ordinanza del sindaco per limitare i danni provocati dall’insetto alle piante

Villaverla – Il Comune di Villaverla dichiara guerra al bruco americano: Hyphantria Cunea (questo il nome scientifico) rappresenta infatti una grave minaccia alle coltivazioni e al verde pubblico, e rischia, in assenza di contromisure, di diffondersi nel territorio. L’amministrazione ha deciso di correre ai ripari, in uno sforzo di prevenzione che eviti di dover fronteggiare una situazione già compromessa: un’ordinanza del sindaco datata 18 agosto rende dunque obbligatoria la lotta contro l'Hyphantria Cunea, sia su giardini che colture, entro 5 giorni dalla verifica della presenza del parassita.
Il Bruco Americano è una specie di origine nord-americana, introdotta in Europa nel 1940 ed in Italia tra il 1975 e il 1977. Partendo dalla Val Padana, si è diffusa rapidamente in tutta l'Italia settentrionale e centrale grazie ai mezzi di trasporto, causando gravi danni alle latifoglie presenti nelle aree verdi urbane, lungo le strade e le linee ferroviarie. È in grado di attaccare circa 200 specie, soprattutto latifoglie arboree ed arbustive tra cui si ricordano: gelsi, aceri, platani, tigli, olmi, ippocastani, frassini, pioppi, salici. Tra le piante di interesse agrario si segnalano: melo, pero, noce, susino, vite.
L'aspetto dell'insetto adulto è quello di una farfalla bianca candida o punteggiata di nero, con apertura alare di 25-30 mm. Le uova sono di colore verde pallido e vengono deposte riunite in placche, incollate per lo più sulla pagina inferiore delle foglie. La larva è di colore bruno-giallastro, con il capo nero e la regione dorsale grigia. E' ricoperta da lunghi peli bianchi e neri e raggiunge, alla maturità, la lunghezza di 30-35 mm. La crisalide è marrone lucente e presenta la parte terminale provvista di spine e con apice appiattito. Si forma all'interno di un bozzolo di radi fili sericei.
Le larve neonate dapprima erodono una delle superfici fogliari, poi, una volta cresciute, mangiano l'intera foglia della quale restano solo le nervature principali.
Secondo le disposizioni emanate dall’ordinanza del sindaco, la lotta all’insetto va effettuata con i seguenti mezzi: taglio dei rami infetti e bruciatura dei nidi degli insetti; uso di piretrine naturali o piretroidi di sintesi, purchè regolamente registrati, come presidi medico-chirurgici; uso di prodotti chimici (es. Diflubenzuron); uso di bacillo vivo, "bacillo Thuringiensis" (varietà Kurstaki) da impiegare contro la prima generazione (nel periodo intorno al 20 maggio) e successivamente contro la seconda generazione (nel periodo intorno al 12 agosto), dalle 5 alle 9 del mattino e dalle 17 alle 21 della sera, altrimenti inefficace, su giovani larve alla dose di 100 grammi per ettolitro, o di 200 grammi per ettolitro per larve già adulte.
In ogni caso i cittadini devono segnalare la presenza dell'insetto al Comune, recandosi presso l'Ufficio Ecologia Comunale o telefonando al 0445-350219; presso lo stesso Ufficio possono essere richieste eventuali informazioni ed è disponibile documentazione tecnica al riguardo.
Le spese per i rimedi contro l'Hyphantria Cunea sono a totale carico dei proprietari interessati.
Per le violazioni alle disposizioni dell’ordinanza del sindaco sarà applicata una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro.


Riferimento: Medialab, agenzia di comunicazione
url medialabsrl.com

 

Comune di Villaverla , 21/08/2003
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