Villaverla
– In occasione dell’approvazione delle linee programmatiche
del mandato amministrativo, Villa Ghellini era stata indicata come uno
dei punti qualificanti di un’azione di sviluppo cittadino: un
patrimonio da valorizzare e attraverso il quale dare al paese un luogo
comunitario destinato a giocare un ruolo centrale nella vita sociale
e culturale di Villaverla. Lo storico edificio, seicentesco nell’impianto
principale ma addirittura precedente in porzioni minori (le parti più
antiche della villa risalgono al ‘300), soffre infatti ormai da
anni dell’assenza di una cura strutturale, capace di farlo tornare
al pieno splendore e, soprattutto, a una piena agibilità. E questo
nonostante l’intensa serie di iniziative culturali che, in questi
anni, sono state organizzate proprio all’interno degli ampi spazi
della villa: mostre, rassegne, incontri.
Non sono mancate, per la verità, negli ultimi anni le operazioni
di restauro o manutenzione: tra il 1990 e il 2002 si sono succeduti
una decina di interventi diversi, per una spesa totale superiore ai
550 mila euro, tra rifacimenti delle coperture di diverse ali e sale,
pulizia, impianto di illuminazione e adeguamento dei bagni.
“Nonostante l’impegno e la buona volontà profuse
dalle ultime amministrazioni, tra cui questa – spiega il sindaco
Enrico Storti – si è però sempre trattato di interventi
locali, resi improrogabili da condizioni più o meno marcate di
inadeguatezza e degrado ma inevitabilmente limitati dalla contingenza.
Ora, invece, si è deciso di compiere un passo ben più
ambizioso: anziché inseguire il decadimento della villa, rattoppando
le situazioni più compromesse, vogliamo procedere a una generale
ristrutturazione dell’intero edificio, rilanciandolo come una
ricchezza di cui l’intera comunità deve poter beneficiare”.
I contatti con la Soprintendenza di Verona, con l’Istituto Regionale
Ville Venete e con il professor Cevese, grande esperto delle ville venete
e cittadino onorario di Villaverla, hanno confermato la necessità
di redigere un progetto unitario relativo al restauro integrale della
villa e poi proseguire con interventi stralcio funzionali al suo utilizzo
futuro, consentendo anche di valutare l’entità dei lavori
necessari sia al recupero strutturale del complesso architettonico che
al suo possibile utilizzo.
Il Consiglio Comunale ha così, pochi giorni fa, approvato l’inserimento
dell’intervento di restauro integrale della villa nel piano pluriennale
delle opere pubbliche e la conseguente variazione al bilancio pluriennale
per un importo dei lavori ipotizzato in 4 milioni 500 mila euro, da
finanziare con ricorso a mutuo per la somma di 1 milione e mezzo di
euro e con finanziamenti di privati o contributi a fondo perduto per
la somma rimanente.
“A seguito di questo atto amministrativo – prosegue il Sindaco
di Villaverla - è ora possibile affidare l’incarico ad
un professionista per la redazione dello studio e progetto preliminare
di restauro, incarico che sarà assegnato nel prossimo mese di
settembre con un impegno economico di circa 100 mila euro, da finanziare
attraverso il prelievo dal fondo progettazioni della Cassa Depositi
e Prestiti”.
E’ questo per il momento l’onere finanziario sostenuto dall’amministrazione
comunale: che è comunque fin d’ora impegnata a proseguire
nell’azione di contatto con i diversi soggetti, istituzionali
e privati, interessati a vario titolo al progetto. E quindi a redigere
un piano d’intervento, reperendo poi i finanziamenti necessari.