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LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE

Ordinanza_12_2008

COMUNE DI VILLAVERLA
Provincia di Vicenza


ORDINANZA N. 12/ 2008
Prot. n. 0004275/2008
Class.2008-VI/9.11-1

OGGETTO: PROVVEDIMENTO PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELLE MALATTIE TRASMESSE DA INSETTI VETTORI ED IN PARTICOLARE DALLA ZANZARA TIGRE (AEDES ALBOPICTUS)

IL VICE SINDACO

Vista la necessità di intervenire a tutela della salute ed igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso le punture di animali vettori;

Considerato che il sistema di sorveglianza e monitoraggio ha dimostrato la presenza nel territorio comunale della zanzara tigre;

Considerato che occorre provvedere, per contenerne la diffusione, ad una campagna di prevenzione su tutto il territorio comunale, da estendere tassativamente anche nelle aree di proprietà privata al fine di garantire l’efficacia della campagna stessa;

Rilevato che le larve di zanzara si sviluppano in acque stagnanti o a lento deflusso ove depongono le uova;

Considerata la necessità di disporre di misure che si rivolgano alla generalità della popolazione nonché alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno quali: gommisti, florovivaisti, aziende agricole, cantieri, aree dimesse, piazzali di deposito, parcheggi, aree condominiali e altre attività produttive che possano dar luogo anche a piccole raccolte d’acqua;

Dato atto che, congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, il Comune provvede alla messa in atto di apposite iniziative, in collaborazione con l’azienda ULSS, volte ad informare, sensibilizzare, sui corretti comportamenti da adottare;

Visto il RD n° 1265 del 27 luglio 1934 (T.U.LL.SS.)
Vista la L n° 833 del 23 dicembre 1978
Visto il DLgs n° 267 del 18 agosto 2000 art. 50 e successive modifiche ed integrazioni
Vista la L n° 689 del 24 novembre 1981
Vista la DGR n° 324 del 06 marzo 2006
Visti i Regolamenti Comunali vigenti


ORDINA

a tutte le persone sul territorio comunale

  1. ELIMINARE LE RACCOLTE DI ACQUA STAGNANTE CHE FAVORISCANO LA PROLIFERAZIONE DELLA ZANZARA TIGRE
  2. NEL CASO NON SIA POSSIBILE L’ELIMINAZIONE DELLE RACCOLTE DI ACQUA STAGNANTE DOVRANNO ESSERE ADOTTATI IDONEI SISTEMI DI LOTTA PER EVITARE LA RIPRODUZIONE DELLA ZANZARA TIGRE
  3. DI NON ADOTTARE COMPORTAMENTI CHE POSSANO FAVORIRE LA FORMAZIONE DI RISTAGNI D’ACQUA INCONTROLLATI
    Quanto sopra non si applica alle eventuali ovitrappole presenti sul territorio comunale ed inserite nel sistema regionale di monitoraggio.


PRESCRIVE/RACCOMANDA A TITOLO ESEMPLIFICATIVO L’ADOZIONE DELLE SEGUENTI BUONE PRATICHE


Trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta ricorrendo a prodotti larvicidi autorizzati a tale scopo. La periodicità di tali operazioni dev’essere congruente alla tipologia del prodotto usato secondo le indicazioni riportate in etichetta. Indipendentemente dalla periodicità prevista, il trattamento va ripetuto entro le 72 ore successive ad una precipitazione meteorica.
In alternativa applicare ai tombini, griglie, pozzetti, una “zanzariera” in rete metallica da mantenere costantemente integra.

Evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi scoperti di contenitori di qualsivoglia capacità e natura nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta di acqua stagnante anche temporanea.

Procedere, per i contenitori sotto il controllo dei proprietari o di chi ne ha l’uso effettivo, allo svuotamento dell’acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli di acqua meteorica; diversamente, procedere alla loro chiusura con zanzariera, coperchio a tenuta o sistemi similari evitando soluzioni che permettono l’accumulo di acqua nel caso di piogge (esempio la loro copertura con telo impermeabile fissato e ben teso).

In alternativa si potrà procedere allo svuotamento delle raccolte dopo ogni pioggia.

Assicurare, nei riguardi di tutti i materiali stoccati all’aperto in cui si possa accumulare acqua e per i quali non sia possibile l’eliminazione o la protezione (come sopra consigliato), l’esecuzione di trattamenti di disinfestazione. La periodicità di tali operazioni dev’essere congruente alla tipologia del prodotto usato secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità prevista, la disinfestazione andrà ripetuta entro 3 giorni dalla precipitazione meteorica.

Tenere sgombri i cortili e le aree scoperte da erbacce, sterpi provvedendo alla rimozione dei rifiuti di ogni genere, in modo da evitare accumuli di acque non controllati effettuando il taglio periodico dell’erba (almeno 4 volte da maggio ad ottobre).

Mantenere le scarpate ferroviarie, i cigli stradali, gli argini dei corsi d’acqua liberi da rifiuti o altri materiali che possano favorire accumuli di acque stagnanti.

Eseguire l’annaffiatura diretta tramite pompa o contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso.

Chiudere appropriatamente e stabilmente le aperture dei serbatoti di acqua.

Provvedere ad un rapido smaltimento di pneumatici stoccati all’aperto avendo cura di svuotarli periodicamente da eventuali residui di acqua al loro interno e prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, rigenerazione e commercializzazione.

Stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua, al coperto o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili tesi o con teli tipo “zanzariera” in rete, da mantenere costantemente integri.

Non utilizzare copertoni per la copertura dei silos-mais per l’alimentazione del bestiame.

Sistemare i materiali necessari alle attività di cantiere e quelli di risulta in modo tale da evitare raccolte d’acqua.

Provvedere in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare il formarsi di raccolte di acqua stagnante.

Curare lo stato di efficienza di tutti gli impianti idrici per irrigazione, compresi quelli sparsi in campagna, al fine di evitare il formarsi di raccolte d’acqua stagnante non controllati.


All’interno dei CIMITERI

si raccomanda di evitare comportamenti che possano favorire lo sviluppo della zanzara tigre in particolare non mantenere acqua nei sottovasi. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere riempito di sabbia\ghiaino, se collocato all’aperto.


AVVERTE

salvo che il fatto non costituisca reato,perl'inosservanza delled isposizioni ontenute nel presente provvedimento è stabilita una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 25,00 a Euro 500,00 ai sensi dell'art. 7-bis del D.Lgs.18.08.2000 n. 267 modificato dall'art. 16 della Legge 16.01.2003 n. 3".

DISPONE

che all’esecuzione sull’osservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza provvedano per quanto di competenza la Polizia Municipale, il personale del Comune appositamente formato attraverso specifici incontri organizzati dall’azienda ULSS nonchè l’azienda ULSS;

che all’irrogazione delle sanzioni previste provvedano per quanto di competenza la Polizia Locale\Municipale, il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’azienda ULSS, ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria:

il ritiro di ogni precedente atto amministrativo in contrasto con la presente ordinanza o del medesimo oggetto

ai sensi dell’art. 3 comma quarto della L 241/90, avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale, per incompetenza, eccesso di potere o violazione della legge, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione o, in via straordinaria, entro 120 giorni al Presidente della Repubblica (L n° 1034 del 06 dicembre 1971) dalla stessa data.

ai sensi art. 5 comma terzo della L 241/90 l’Ufficio competente è l' Ufficio Tecnico ed il responsabile del procedimento è il Geom. Dalla Pozza G. Paolo

Comune di Villaverla, li 24/04/2008

IL VICE SINDACO
COLOSSO ENZO


Comune di Villaverla , 24/04/2008
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