LA
NAVE DEI FOLLI
Sabato 17 settembre ore 20.30
Villa Ghellini - Villaverla

La
"Sala dei Caminetti" di Villa Ghellini si apre allo spettacolo
"LA NAVE DEI FOLLI". E' un testo teatrale originale scritto
dai ragazzi stessi, nell'ambito del progetto: "LABORATORIO TEATRALE"
dell'I.T.I.S. "Alessandro Rossi" di Vicenza.
L'Assessorato alla cultura del Comune di Villaverla è lieto di
segnalare questo importante appuntamento che ci aiuta a percepire il vissuto,
le aspirazioni e le ansie dei nostri giovani.
Ingresso libero.
ISTITUTO
TEC. INDUSTRIALE STATALE
A.ROSSI – VICENZA
LA NAVE DEI FOLLI
di R. Napoletano
Il
viaggio della nave, ma anche il viaggio dei ragazzi del Laboratorio: un
viaggio iniziato quasi in sordina, spinto dalla voglia di dire qualcosa,
ma anche di essere qualcosa: di essere parte viva, profondamente coinvolta
nel percorso intrapreso quest’anno. Non attori soltanto, ma ideatori,
creatori, elementi “vivi” e consapevoli. Il nostro viaggio
è partito dai ragazzi, raccogliendo le loro proposte, ascoltando
la loro voce, chiedendo loro di trovare un senso ed un modo di fare teatro,
al di là della mera esecuzione, al di là del risultato finale
di un “bel” prodotto. I ragazzi non volevano soltanto “fare”
qualche cosa: volevano “essere” qualche cosa.
Ecco perché il testo è stato scritto da uno di loro, non
“per” i ragazzi, ma “sui” ragazzi: nulla di preconfezionato,
ma un testo costruito pensando ad ognuno di essi, salvaguardando e valorizzando
la loro individualità.
Il percorso di allestimento ha visto un lavoro in collettivo, dove le
differenziazioni sono all’interno del gruppo. Diversamente da quanto
spesso accade a teatro, questa volta non è il ragazzo che si adegua
al personaggio, ma avviene esattamente il contrario: lentamente, il personaggio
si plasma, si modella sul ragazzo, che non è l’attore, ma
è il personaggio, perché è se stesso – ma anche
altro.
La gestualità si mescola alle parole, senza che l’una prevalga
sulle altre: la parola ha quasi un peso fisico, visibile, così
come il gesto ha suoni. Il corpo parla, ma non è solo l’espressione
di un individuo: è mare, è nave, è uomo, è
forma, è viaggio. E la parola supporta fortemente tutto questo,
sottolineando la solitudine, la diversità di ognuno di essi, che
li stringe in una sola, grande emarginazione.
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