Villaverla – Una mostra internazionale di arte contemporanea per
celebrare la figura di San Giovanni Nepomuceno: ma anche per riflettere
sull’acqua, i ponti, e i confini sempre più permeabili
tra i popoli e le nazioni europei. È sotto questo segno che il
20 settembre, alle 18, a Villaverla, e fino al 20 ottobre, gli spazi
della seicentesca Villa Ghellini si apriranno a ospitare un evento di
notevole portata: 35 artisti di tutta Europa, protagonisti di un’esposizione
itinerante che toccherà diverse città del Vecchio Continente
con 46 opere di grandi dimensioni (2 x 2 e 2 x 3 metri). Da Passau a
Linz, e quindi, dopo la tappa nel vicentino, unica in Italia, a Vienna,
Varsavia, Budapest, Bruxelles. La mostra sarà aperta, il sabato
e la domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19; i giorni feriali
dalle 19.30 alle 22.
Un’occasione nata grazie all’intensa collaborazione avviata
da qualche tempo tra i Comuni di Villaverla e Malo, ma soprattutto come
conseguenza delle buone relazioni sul piano culturale e organizzativo
fra il Museo Casabianca di Malo e le iniziative di Villa Ghellini, curate
dall'assessorato alla Cultura e Diritti Umani del Comune di Villaverla.
Relazioni che hanno permesso di proporre Villaverla come sede per quest’importante
esposizione itinerante, realizzata su iniziativa austriaca. Il governo
dell’Alta Austria aveva infatti dato incarico al dottor Aldemar
Schiffkorn, direttore dell’ufficio dei rapporti culturali con
l’estero della regione, di invitare artisti da tutto il mondo
nel castello di Plasy, nella repubblica Ceka. Lo scopo: realizzare opere
pittoriche ispirate alla figura di S. Giovanni Nepomuceno, protettore
dei ponti. La sua vicenda personale si colloca nella Boemia del 1300
alla corte del re Venceslao, dove in qualità di Vescovo aveva
la funzione di confessore di corte. Qui fu giustiziato dal re per essersi
rifiutato di rivelare segreti di confessione riguardanti la vita privata
della regale consorte: la fedeltà al proprio credo e agli obblighi
religiosi costarono al vescovo l’annegamento nella Moldava.
Un progetto di straordinaria attualità, se si considerano anche
gli interventi di Giovanni Paolo II sull’Europa, come quello dell’Angelus
del 17 agosto 2003: «Il processo di allargamento dell’Unione
Europea non può riguardare unicamente aspetti geografici ed economici,
ma deve tradursi in una rinnovata concordia di valori da esprimere nel
diritto e nella vita». A ispirare la mostra è proprio quest’idea:
sono la storia, gli interessi culturali comuni e le tradizioni a creare
forti legami. San Giovanni Nepomuceno, il cui culto si è diffuso
in tutta Europa, e così in molte regioni italiane, è perciò
una figura che può assumere valori fortemente simbolici e unificanti
per un’Europa alla ricerca di un’identità che non
sia solamente quella delineata dai parametri economici di Maastricht.
Ma anche altri temi si sono intrecciati nell’allestimento della
mostra: i fiumi visti come confine naturale e passaggio, con in particolare
il Danubio a svolgere il ruolo di cerniera tra Europa orientale ed occidentale.
E in genere l’acqua, risorsa e problema mondiale, elemento fondamentale
della vita cui l’ONU ha voluto dedicare il 2003.
A rendere ancora più preziosa un’occasione vissuta sotto
il segno dell’esperienza comunitaria sarà la presenza di
tutti i 35 artisti coinvolti nel progetto: arriveranno a Villaverla
in coincidenza con l’inaugurazione dell’esposizione, concreta
testimonianza di un dialogo che sa superare le barriere degli Stati
e delle lingue