Villaverla
– Il Comune di Villaverla dichiara guerra al bruco americano:
Hyphantria Cunea (questo il nome scientifico) rappresenta infatti una
grave minaccia alle coltivazioni e al verde pubblico, e rischia, in
assenza di contromisure, di diffondersi nel territorio. L’amministrazione
ha deciso di correre ai ripari, in uno sforzo di prevenzione che eviti
di dover fronteggiare una situazione già compromessa: un’ordinanza
del sindaco datata 18 agosto rende dunque obbligatoria la lotta contro
l'Hyphantria Cunea, sia su giardini che colture, entro 5 giorni dalla
verifica della presenza del parassita.
Il Bruco Americano è una specie di origine nord-americana, introdotta
in Europa nel 1940 ed in Italia tra il 1975 e il 1977. Partendo dalla
Val Padana, si è diffusa rapidamente in tutta l'Italia settentrionale
e centrale grazie ai mezzi di trasporto, causando gravi danni alle latifoglie
presenti nelle aree verdi urbane, lungo le strade e le linee ferroviarie.
È in grado di attaccare circa 200 specie, soprattutto latifoglie
arboree ed arbustive tra cui si ricordano: gelsi, aceri, platani, tigli,
olmi, ippocastani, frassini, pioppi, salici. Tra le piante di interesse
agrario si segnalano: melo, pero, noce, susino, vite.
L'aspetto dell'insetto adulto è quello di una farfalla bianca
candida o punteggiata di nero, con apertura alare di 25-30 mm. Le uova
sono di colore verde pallido e vengono deposte riunite in placche, incollate
per lo più sulla pagina inferiore delle foglie. La larva è
di colore bruno-giallastro, con il capo nero e la regione dorsale grigia.
E' ricoperta da lunghi peli bianchi e neri e raggiunge, alla maturità,
la lunghezza di 30-35 mm. La crisalide è marrone lucente e presenta
la parte terminale provvista di spine e con apice appiattito. Si forma
all'interno di un bozzolo di radi fili sericei.
Le larve neonate dapprima erodono una delle superfici fogliari, poi,
una volta cresciute, mangiano l'intera foglia della quale restano solo
le nervature principali.
Secondo le disposizioni emanate dall’ordinanza del sindaco, la
lotta all’insetto va effettuata con i seguenti mezzi: taglio dei
rami infetti e bruciatura dei nidi degli insetti; uso di piretrine naturali
o piretroidi di sintesi, purchè regolamente registrati, come
presidi medico-chirurgici; uso di prodotti chimici (es. Diflubenzuron);
uso di bacillo vivo, "bacillo Thuringiensis" (varietà
Kurstaki) da impiegare contro la prima generazione (nel periodo intorno
al 20 maggio) e successivamente contro la seconda generazione (nel periodo
intorno al 12 agosto), dalle 5 alle 9 del mattino e dalle 17 alle 21
della sera, altrimenti inefficace, su giovani larve alla dose di 100
grammi per ettolitro, o di 200 grammi per ettolitro per larve già
adulte.
In ogni caso i cittadini devono segnalare la presenza dell'insetto al
Comune, recandosi presso l'Ufficio Ecologia Comunale o telefonando al
0445-350219; presso lo stesso Ufficio possono essere richieste eventuali
informazioni ed è disponibile documentazione tecnica al riguardo.
Le spese per i rimedi contro l'Hyphantria Cunea sono a totale carico
dei proprietari interessati.
Per le violazioni alle disposizioni dell’ordinanza del sindaco
sarà applicata una sanzione amministrativa compresa tra 25 e
500 euro.