Villaverla –
La rassegna “Per infinite pianure – Percorsi dell’arte
tra visibile e invisibile”, organizzata da Artémis in collaborazione
con il Comune di Villaverla, prosegue giovedì 12 giugno alle
20.30 a Villa Ghellini con un appuntamento inusuale e ricercato: nella
suggestiva atmosfera notturna di Villa Ghellini, il pubblico potrà
assistere a “La cenere delle rose”, alternarsi di letture
poetiche e di momenti di danza accompagnati dal vivo dal chitarrista
Alberto La Rocca.
I brani scelti appartengono a quel gruppo di poeti inglesi del diciassettesimo
secolo, in seguito definiti Metafisici per il loro specifico interesse
verso le questioni filosofiche, il rapporto fra spirito e materia, anima
e corpo, la tensione tra l’essere e il divenire, tra la caducità
dell’esistenza terrena e il desiderio di immortalità.
Pur non appartenendo ad una scuola ben definita, questo genere di lirica
ha influenzato la poesia fino ai nostri giorni per la sua ricchezza
di giochi metaforici e allusivi, per la sua raffinata capacità
di coniugare insieme amore sacro e profano, esperienza tangibile ed
esperienza mistica; e soprattutto per il suo desiderio di trovare, proprio
attraverso la poesia, un punto di possibile sutura tra l’angoscia
dell’esistenza e l’anelito verso l’eternità
e il ricongiungimento con il divino. Una poesia straordinariamente densa
e ricca di immagini che spesso riescono a trasformare il pensiero e
la sensazione in sentimento, ovvero, come giungerà ad affermare
Eliot, “Un pensiero. Capace di modificare la sensibilità
e di essere sentito… come l’odore di una rosa”.
Da John Donne a George Herbert, da Henry King a Andrew Marvell, autore,
forse, della più bella poesia in lingua inglese (To his Coy
Mistress: All’amante Ritrosa), con uno sconfinamento fino
alla Tigre di William Blake, l’invisibile moto dell’anima
acquisisce consistenza e diventa percepibile.
La scelta e la lettura dei brani poetici, nella traduzione di Roberto
Sanesi, è affidata a Massimo Scrignòli, poeta ed editore
ferrarese che, insieme alle attrici Annalisa Piva e Ruth Pegoraro darà
espressione alla complessità di sfumature di questo paesaggio
verbale, che esalta al massimo la raffinatezza della lingua e la cui
particolare sensibilità troverà risonanza nelle rarefatte
visioni della danza di Annalisa Bannino, Chiara Bortoli e Francesca
Raineri e nei suoni vibranti e sospesi della chitarra del compositore
Alberto La Rocca.
L’ingresso
è di 3 euro.
Informazioni:
Artémis, atelier d’arte e cultura - Via Marco Polo 20,
Vicenza
tel. 329 1661795; 333 8694249
sito: www.artemis.vi.it posta
elettronica: info@artemis.vi.it