Villaverla
– Approvato dal Consiglio Comunale di Villaverla il nuovo Regolamento
riguardante le tasse sui rifiuti solidi urbani. Il Comune, che a partire
dal 2005 dovrà obbligatoriamente passare al regime di tariffa,
ha deciso di intraprendere un percorso di avvicinamento alla futura
situazione: modificando i criteri di tassazione che fino ad ora erano
legati esclusivamente al parametro del metro quadrato di superficie
dei locali abitati.
«Il 2002 – spiega l’assessore all’ecologia e
ambiente Maurizio Munari – è stato un anno positivo dal
punto di vista dell’incremento della differenziazione nella raccolta
dei rifiuti: il nuovo sistema introdotto, con il metodo del porta a
porta per il rifiuto secco non riciclabile, ha portato a una diminuzione
del 10% rispetto all’anno precedente nella quantità dei
rifiuti non differenziati, mentre la percentuale di raccolta differenziata
è arrivata al 68%».
Nel bilancio di previsione del 2003, recentemente approvato, è
previsto un aumento dei costi del servizio rispetto al 2002: ciò
è dovuto essenzialmente all’aumento del costo di raccolta
e trasporto dei rifiuti compensato parzialmente dalla diminuzione del
costo di smaltimento.
Alla luce delle maggiori spese e dei dati fin qui raccolti, l’Amministrazione
Comunale guidata dal sindaco Enrico Storti ha scelto di adottare un
criterio di tassazione che tenga conto, nello spirito della normativa
vigente, della quantità di rifiuto prodotto da ogni utente e
del numero dei componenti del nucleo famigliare. Il nuovo sistema di
calcolo della tassa ha quindi lo scopo di distribuire in modo più
equo i costi da sostenere, tenendo conto della diversa potenzialità
di produzione dei rifiuti delle varie categorie di utenti. Vengono individuate
nella tassa una parte fissa ed una variabile. La parte fissa è
determinata sulla base della superficie dei locali e del numero dei
componenti del nucleo famigliare, in considerazione della diversa potenzialità
produttiva delle famiglie più numerose rispetto a quelle più
piccole. La parte variabile sarà invece determinata in funzione
della quantità di rifiuto secco non riciclabile prodotta da ogni
singolo utente, calcolata sulla base degli svuotamenti del bidoncino
in dotazione ad ognuno di essi. Operazione possibile grazie al bidoncino,
in dotazione ad ogni utente, provvisto di un microchip che permette
di conteggiare il numero di svuotamenti effettuati.
Per evitare d’altro canto un aumento dell’abbandono dei
rifiuti sul territorio, verranno potenziati i controlli. Ma è
stato anche previsto di incentivare, mediante uno sconto del 15% sulla
parte fissa della tassa, l’utilizzo del composter domestico quale
sistema alternativo di smaltimento della parte organica del rifiuto.
Per quanto riguarda infine le utenze non domestiche (attività
produttive, commerciali e del terziario) è stato introdotto un
sistema analogo ampliando la classificazione delle attività presenti
nel nostro territorio e adottando i coefficienti di produzione previsti
dalle norme di legge. Il risultato, per le utenze non domestiche, si
tradurrà in un sensibile aumento della tassa sui rifiuti: «Un
adeguamento solo parziale, del resto – puntualizza l’assessore
Munari – considerando che la base di partenza era molto più
bassa rispetto alla media di Comuni analoghi».
Per informare la popolazione in modo più dettagliato sui cambiamenti
introdotti e soprattutto per puntualizzare e ribadire le modalità
di svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, sono state programmate
per il 20 e 23 Maggio prossimo due serate informative, entrambe alle
20.30: la prima a Villaverla nell’aula magna delle scuole medie,
la seconda a Novoledo presso il centro giovanile.