Comune di Villaverla
versione accessibile
27 gennaio 2005 ore 21.00
con
Mattia Bertolini,
Fotografie, video, musiche e letture come un viaggio virtuale per attraversare luoghi, periodi, situazioni nonché sensazioni, emozioni, vissuti, domande, pensieri sul lager. Non un semplice riprodurre la realtà del campo di concentramento ma un tentativo di reinventarla, rifondarla cercando di costruire l’identità di ogni uomo, incidendo sulla creazione dell’immaginario, aiutando ad esplorare, sentire, guardare in modo diverso, forse nuovo, uno spazio ed un tempo lontani e purtroppo ancor oggi vicini. Come in un gioco di specchi un viaggiare dentro la propria identità e le identità altrui per riconoscersi, per riscoprire storie individuali o collettive… Protagonista è dunque la memoria come una ragnatela di sentieri che registra nella trama, a vari livelli, immagini, suoni, parole, oggetti di cui è portatrice più eloquente. Il racconto o meglio i racconti soprattutto quelli scritti, incisi, sviluppati sono la nostra memoria. Non soltanto perché essi ricordano al di là dei tempi quel che noi non potremmo ricordare, quel che, venuti meno i protagonisti, non sapremmo più come rendere vero, ma soprattutto perché ci offrono una memoria carica di sapienza, di passioni, di emozioni, non un archivio di dati ordinatamente raccolti, ma un paesaggio vario e complesso, ove i monumenti si susseguono e le tracce di quel che è stato, ora grandi, ora piccole, ora di indistruttibile pesantezza, ora di inconsistenti leggerezze, sono lì a disposizione di chi voglia intraprendere questo cammino…
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